Un fiume umano davanti al monolito di Fidel Castro a Santiago de Cuba

Come la portata di un fiume che non cessa e si rinnova, accorrono centinaia di persone, da Cuba e dal mondo, davanti al monolito che conserva le ceneri di Fidel Castro, nel cimitero patrimoniale di Santa Ifigenia.

A solo poche ore dal compiersi due anni dal decesso del Comandante in Capo, questo luogo sacro che durante questo tempo, dopo l’inumazione il 4 dicembre 2016, ha ricevuto quasi due milioni di uomini, donne e bambini, vedi accrescersi questo flusso umano che accorre all’omaggio postumo.

Tra quelli congregati prevalgono bambini ed adolescenti in uniforme scolastico che vanno con le loro classi, molti stranieri che, come turisti o per altre ragioni, visitano la città e cubani di altre province, principalmente giovani, attratti dal magnetismo di una tomba senza paragone nel mondo.

Tra tanta gente, di diverse provenienze ed età impressiona il silenzio di questo ambito luttuoso, dove la fiamma eterna e la guardia permanente d’onore concedono una solennità enorme che nessuna indisciplina osa rompere.

Oltre alla necropoli, curata amorevolmente dagli abitanti di Santiago, un altro vortice del tributo al leader storico è nell’Università di Oriente, dove autorità, professori e studenti, diretti dalla Cattedra onorifica che si dedica allo studio del suo pensiero, realizzano un incontro in onore a Fidel.

Questa Cattedra Onorifica difende, come essenza, la necessità di studiare profondamente la sua ideologia profusa ed estrarre da lei le forze ed energie positive per affrontare le sfide tanto complesse come quelle che lui ha vinto dirigendo il suo popolo in quasi 60 anni.

Documentari, video nella televisione ed i suoi discorsi nelle radio locali, ci riportano l’immagine e la voce di Fidel nel suo passaggio per la città, alla quale è arrivato essendo un bambino e dalla quale non si allontanò mai del tutto, con l’assalto alla Caserma Moncada, il 26 luglio 1953, come pagina che li ha uniti per sempre.

Proprio per questo, una buona parte delle azioni che onorano Fidel germogliano spontaneamente dalla gente di questa città, come sarà la proposta nella notte della domenica nel cuore della città, Parque Cespedes, a carico della Banda Provinciale dei Concerti.

Lì, giustamente da uno dei balconi dell’antico palazzo municipale, il capo del Movimento Rivoluzionario 26 Luglio e dell’Esercito Ribelle ha annunciato al mondo il trionfo delle milizie insurrezionali sulla tirannia di Fulgencio Batista, il 1º gennaio 1959.

Martha Cabrales Arias, giornalista di Prensa Latina 

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