Denunciano a Cuba i danni del bloqueo fatto dagli USA all’attività scientifica

L’Avana, 30 ott (Prensa Latina) “Il bloqueo imposto dal governo degli Stati Uniti contro Cuba ha ostacolato la nostra partecipazione in un evento di editori di pubblicazioni scientifiche in Brasile”, afferma il direttore della Rivista Cubana di Infermeria (RCE), Lazaro Luis Hernandez.

L’Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) avrebbe finanziato il soggiorno del nostro mezzo di comunicazione in quell’incontro, e tutto sembrava procedere bene fino a quando è arrivato il momento di trasferire il denaro, ha dichiarato Hernandez a Prensa Latina.

Secondo l’anche specialista in infermeria, dal momento che l’addetta di fare le operazioni era una banca dell’OPS con azioni negli Stati Uniti, quando si sono resi conto che si trattava di un’entità cubana, fino a lì è arrivata la transazione, ha affermato.

Non abbiamo potuto partecipare a quell’appuntamento, ma per l’importanza della RCE, abbiamo inviato il lavoro per posta, che in seguito è stato presentato da un altro delegato, non dall’autore principale, purtroppo.

Per questa politica brutale, abbiamo dovuto anche cercare nuove tattiche alternative per affrontare il deficit delle risorse, ha detto la presidentessa della Società Cubana di Infermeria (SCE), Idalmis Infante.

Il bloqueo economico, finanziario e commerciale imposto dagli Stati Uniti contro l’isola non solo ci danneggia, ha affermato l’anche presidentessa del comitato organizzatore del XVI Colloquio Panamericano di Investigazione in Infermeria che si celebrerà a Cuba dal 5 al 9 novembre.

“Un’infermiera statunitense che è stata ricoverata in un ospedale cubano, ci ha raccontato che la sua clinica aveva sollecitato un prodotto biotecnologico nostro, ma non hanno avuto la possibilità di comprarlo per essere di produzione cubana”, ha commentato.

Queste carenze ci colpiscono moltissimo, perché emozionalmente vogliamo dare il meglio al paziente, ma a volte non possiamo farlo, ha sentenziato.

Domani l’Assemblea Generale dell’ONU voterà per il 27º anno consecutivo un progetto di risoluzione che reclama la sospensione del bloqueo statunitense contro Cuba.

Questa politica genocida imposta contro la maggiore isola delle Antille è responsabile di danni al sistema di salute superiori ai 2500 milioni di dollari in quasi 60 anni.

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