Il cancelliere cubano ha denunciato le manovre degli USA per evitare l’appoggio del mondo contro il blocco

Nel tardo pomeriggio di martedi 23, la missione permanente degli Stati Uniti presso la ONU ha fatto circolare otto emendamenti alla risoluzione cubana contro il blocco, ha informato il cancelliere cubano Bruno Rodríguez Parrilla in una conferenza stampa realizzata nel Ministero delle Relazioni Estere.

Gli Stati Uniti hanno intrapreso una nuova manovra contro Cuba. Si tratta di un’altra infondata e scriteriata scaramuccia per debilitare l’appoggio che la comunità internazionale offre ogni anno di fronte alla presentazione del Progetto di Risoluzione «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba».

Nel tardo pomeriggio di martedi 23, la missione permanente degli Stati Uniti presso la ONU ha fatto circolare otto emendamenti alla risoluzione cubana contro il blocco, ha informato il cancelliere cubano Bruno Rodríguez Parrilla in una conferenza stampa realizzata nel Ministero delle Relazioni Estere.

Questi emendamenti riguardano soprattutto aspetti relazionati con gli obiettivi di sviluppo dell’Agenda delle Nazioni Unite 2030 e gli elementi associati ai diritti umani, tema nel quale il Governo nordamericano s’impegna a screditare Cuba, senza successo.

La cosa più interessante – ha detto Rodríguez Parrilla– non è solo il contenuto degli emendamenti proposti, ma un documento che circola in maniera dissimulata nel Dipartimento di Stato nordamericano firmato dal vice segretario

aggiunto, Gonzalo Gallegos, che vuole dissuadere i paesi membri della ONU sul voto che emetteranno il prossimo 31 ottobre nell’Assemblea Generale.

Il documento segnala che «riconosce che l’intenzione della Risoluzione cubana approvata con un voto praticamente unanime tutti gli anni nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha come proposito la condanna dell’ impatto dell’applicazione del blocco nel popolo cubano. Questa è una frase profondamente ipocrita e vergognosa, riconoscendo che il blocco provoca danni umani significativi al nostro popolo, privazioni, carenze e difficoltà, colpisce tute le famiglie, discrimina la migrazione cubana e restringe le stesse libertà civili e i diritti dei cittadini statunitensi quando proibisce loro di visitare il nostro paese », ha precisato il Cancelliere.

«Si tratta ancora una volta di una manovra con fini propagandistici con il fine di manipolare l’opinione pubblica e gli Stati» ha indicato Rodríguez Parrilla.

Esiste una lunga storia di manipolazioni del tema dei diritti umani contro la nazione cubana, le cui conquiste in materia di salute, educazione, sport, cultura e partecipazione politica sono innegabili.

Il Cancelliere ha segnalato che gli Stati Uniti sono il paese con meno morale per accusare altri con il tema dei diritti umani, perchè «si conosce l’esistenza dei minori torturati nella base navale di Guantánamo,territorio occupato illegalmente dagli Stati Uniti in Cuba.

Poi ha segnalato che dal 1997 l’Assemblea Generale della ONU ha rifiutato di considerare le accuse infondate sul tema dei diritti umani in Cuba, «La cosa più significativa, ha affermato è che gli emendamenti presentati dagli USA utilizzano lo stesso contenuto delle risoluzioni citate, che sono state respinte dall’Assemblea Generale.

Gli Stati Uniti hanno tentato d’utilizzare la stessa tecnica dissuasiva nel novembre del 2006 ma quest’anno è stata approvata una mozione contraria alle proposizioni nordamericane.

La condotta nordamericana non ha supporto internazionale, al contrario questo atteggiamento le genera isolamento e discredito e le si oppone l’ampia maggioranza dell’emigrazione cubana negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo.

Il Ministro in un altro momento del suo intervento ha segnalato che in reiterate occasioni Cuba ha sottolineato la sua disposizione a dibattere con gli USA su qualsiasi tema, includendo i diritti umani da basi di assoluta uguaglianza sovrana, senza ombre di sorta per la nostra indipendenza.

«Se il Governo degli USA vuole portare nelle Nazioni Unite la discussione sull’applicazione dei diritti umani in relazione alle mete di sviluppo sostenibile, lo possiamo fare. Dica dove e quando», ha aggiunto.

«Si può parlare allora della discriminazione che soffrono nel territorio statunitense negri e latini o le donne i cui salari sono minori di quelli gli uomini per il solo fatto d’essere donne, delle centinaia di migliaia di cittadini di questo paese ai quali impedisce di partecipare alle elezioni perchè hanno debiti e delle guerre imposte da Washington, che massacrano i civili», ha detto.

Gli Stati Uniti sono parte solo di 18 strumenti dei Diritti Umani dei 61 esistenti.

«Sarebbe interessante che il Governo degli USA partecipasse a un dibattito nella ONU sull’adesione ai patti e agli strumenti internazionali sui Diritti Umani. Sono il solo paese del mondo che vota contro il diritto all’alimentazione», ha commentato Rodríguez.

Il Governo degli Stati Uniti porta avanti una politica sempre più ostile contro Cuba vincolata all’industria anticubana di Miami.

Ora cerca di occultare la condanna che il blocco contro la Maggiore delle Antille provoca nel mondo e anche nella loro stessa società. (GM – Granma Int.)

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