A fianco del Nicaragua Sandinista e del suo Presidente, Comandante Daniel Ortega

Comunicato della Segreteria dell’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba sul Nicaragua.

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba sostiene con profonda convinzione il Governo Sandinista del Nicaragua, guidato dal suo Presidente, il Comandante Daniel Ortega Saavedra.

Dal 18 aprile è in atto nel paese centro-americano un tentativo di colpo di Stato messo in opera dalla destra reazionaria e dalla oligarchia nazionale, ispirato dagli Stati Uniti e sostenuto dalla gerarchia ecclesiale e dalla Confederazione padronale, oltre che da sedicenti organizzazioni non governative.

Ad essi si sono aggiunte malavita nicaraguense e organizzazioni criminali salvadoregne che tentano di approfittare della situazione per penetrare in Nicaragua e installarvi le loro centrali del narcotraffico. Proprio la Polizia Nazionale nicaraguense è infatti stata il principale baluardo nell’impedire di esportare anche in Nicaragua il narcotraffico e il traffico di esseri umani che, tristemente, riempie le cronache di El Salvador, Honduras, Guatemala e Messico ed è proprio per questo che la violenza delle maras si è concentrata sugli agenti.

Il Nicaragua è stato anche teatro di una guerra basata sulle menzogne, sul ribaltamento totale delle verità dei fatti, sostituite con propaganda becera, diffusa sui mezzi di comunicazione della destra e sui social media da loro controllati e assunta come verità dai media, anche quelli italiani, che si sono distinti per la vergognosa adesione alla campagna di menzogne. Il sostegno dei media statunitensi ed europei e il ruolo attivo della gerarchia vaticana locale è servito a dipingere gli aggressori come aggrediti, le vittime come i carnefici, le maras armate di tutto punto come “studenti pacifici” mentre alla reazione popolare sono stati attribuiti termini come “paramilitari” e “repressori”.

Alla disposizione a discutere del Governo la risposta della destra clerico-fascista è stata quella di lanciare ultimatum affinché il Governo abbandonasse il paese. La disponibilità del Governo a tenere la polizia consegnata nei commissariati, come gesto di disponibilità per evitare l’escalation di violenza, è stata per i golpisti l’occasione per spargere il terrore nel paese. Ma la pazienza della popolazione è terminata e, preso atto dell’indisponibilità a trasferire sul piano negoziale la protesta politica, il Governo ha scelto di passere alla controffensiva. Con la partecipazione della popolazione sono stati smantellati i posti di blocco e disarticolati i gruppi delinquenziali che, diretti dal MRS, hanno sparso l’orrore, riproducendo un livello di brutalità mai conosciuto nella storia centenaria del Nicaragua e invece tristemente consueto nel “triangolo del Nord” centroamericano.

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba fa appello a tutti i militanti della sinistra, ai democratici e agli antifascisti ad appoggiare gli sforzi del Governo Sandinista per riportare il Nicaragua dov’era situato fino al 18 aprile scorso, ovvero ai primi posti per sviluppo economico e giustizia sociale, per sicurezza pubblica e lotta alla povertà, con risultati straordinari che hanno disegnato il profilo rivoluzionario del Governo e reso il Nicaragua un modello da seguire. Il tentativo degli Stati Uniti di riprendersi con la forza il controllo dell’America Latina non deve passare e comunque non può avvenire nel silenzio di quanti credono nell’autodeterminazione dei popoli.

Segreteria Nazionale Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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